Bonus casa 2017: 5 agevolazioni che dureranno ancora pochi mesi e non saranno probabilmente confermate nel 2018. Ecco quali:

Tra i bonus casa confermati nel 2017 ci sono 5 tipi di agevolazione in scadenza. Anzi uno, sebbene non molto conosciuto, in realtà è già scaduto il 30 giugno: fino a questa data infatti era possibile acquistare case all'asta pagando solo 200 euro di imposte di registro, ipotecaria e catastale purché si trattasse di prima casa. In quanti erano a conoscenza di questa possibilità prevista dal decreto legge sul credito cooperativo (Dl 18/2016) e prorogata di sei mesi dalla legge di Bilancio 2017? Per non trovarsi di fronte ad altri bonus casa scaduti vediamo invece quali sconti sono “agli sgoccioli” anche se, in questo caso, si tratta a ben vedere di agevolazioni più note alla generalità dei contribuenti che acquista un immobile.

Lavori casa: scadenza detrazione 50% sul recupero edilizio La possibilità di recuperare il 50% dei costi dei lavori in casa o condominio fino ad un tetto massimo di spesa di 96 mila euro è tra le più gettonate tanto che, secondo i dati del Cresme, sono state 1,4 milioni le domande nel 2016. Dopo ben 5 proroghe, questa detrazione del 50% sembra destinata a tornare, da gennaio 2018, al 36% (su una spesa massima di 48 mila euro). E’ importante sapere che i nuovi limiti si applicherebbero anche a lavori pagati ai cantieri nel 2018 ma iniziati nell'anno in corso.

Bonus efficienza energetica: quanto tempo ancora per ecobonus 65%? Nel 2016 circa 320 mila contribuenti hanno fatto ricorso all’ecobonus del 65% per riqualificazione energetica dell’edificio. Dal prossimo anno l’agevolazione potrebbe restare in vigore solo sulle parti comuni dei condomini (e perfino salire fino al 70-75%). In quest’ottica però il 2017 sarebbe l’ultimo anno per usufruirne per unità immobiliari singole.

Acquisto casa, ultimi mesi per i bonus a chi compra Anche chi compra abitazioni ad alta efficienza energetica (classe energetica A e B) ha diritto oggi a bonus che però stanno per essere cancellati: dal 2018 infatti non sarà più disponibile la deduzione del 20% in otto anni sul prezzo delle case comprate a scopo investimento locazione, introdotta nel 2014 (e poco usata a dire il vero); e viene meno anche un’altra misura che invece è stata più gettonata: la possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva pagata per acquisti di case dal costruttore in rate di dieci anni.

Flat tax al 10% sugli affitti a canone concordato Salvo proroghe (richieste soprattutto dalla proprietà edilizia) dopo il 31 dicembre 2017 l’aliquota sui canoni maturati dal 1° gennaio si tornerà a pagare l’aliquota del 15% venendo meno la possibilità di optare per la cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato, introdotta per il quadriennio 2014-17.

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